Ipertrofia – Le basi parte 1

mignon full body

Non è raro imbattersi nel sapientone di turno che  in riferimento all’ipertrofia vi dirà le seguenti parole:

“non sembra così difficile fare palestra; alza i pesi, riposare per un minuto e rialzalo di nuovo. Nel tempo si progredirà col peso in maniera continua, migliorerai la performance e svilupperai così sia la forza che l’ipertrofia”

Purtroppo, nella realtà, le cose funzionano in maniera differente e dite al sapientone di turno che non sempre la teoria segue la pratica.

Relazione tra sezione muscolare e forza

Molti bodybuilder hanno la convinzione che incrementando in forza, non necessariamente si crea nuovo tessuto muscolare. Quante volte, avrai sentito che un bodybuilder non può essere paragonato ad un powerlifter in termini di forza.

Tuttavia, questo, è un ERRORE FONDAMENTALE!!

Diamo uno sguardo alla teoria:

le persone forti posseggono leve corporee più forti rispetto alle persone deboli. Quello che intendiamo sono le lunghezze articolari ed elementi del tessuto connettivo come il posizionamento dei legamenti, forza dei tendini e legamenti.

Le persone di natura forti hanno una maggiore quantità di fibre muscolari di tipo II ed un sistema nervoso più efficace.

Tale aspetto è fortemente manipolabile. Puoi allenare i muscoli per farli diventare più forti, ma non puoi allenarli per farli diventare più grandi.

Fattori come il RANGE DI RIPETIZIONI utilizzato e la FREQUENZA della sessione di allenamento giocano un ruolo fondamentale. Se un certo muscolo diventa più forte e viene allenato all’interno di un certo range di ripetizioni che meglio si adatta ad ottenere guadagni muscolari, allora inizierà a crescere di dimensioni.

Numerosi studi, hanno provato che la forza e la massa sono direttamente correlate. Al fine di rendere chiaro questo concetto, esaminiamo cosa accade nei muscoli quando vengono allenati.

Le biopsie muscolari fatte su bodybuilder professionali hanno dimostrato che era la DIMENSIONE DELLA  SINGOLA FIBRA MUSCOLARE la causa principale della dimensione muscolare e NON IL NUMERO DI FIBRE MUSCOLARI ALL’INTERNO DEL MUSCOLO.

Alcuni studi, hanno dimostrato che allenarsi in condizioni estreme potrebbe comportare un LEGGERO aumento nel numero delle fibre muscolari, processo noto come IPERPLASIA.

Però il reale meccanismo che è responsabile della dimensione muscolare è detto IPERTROFIA, ossia, l’aumento delle DIMENSIONI della fibre muscolari già esistenti.

Ma come possiamo semplificare la rappresentazione del muscolo?

fibra muscolare

Basta semplicemente osservare la figura.

Osserviamo che il muscolo sia fondamentalmente costituito da 2 parti:

Miofibrille e sarcoplasma.

Infatti, il meccanismo contrattile costituisce circa l’ 80% del volume della fibra muscolare ed il resto è costituito da tessuto che funge da “fornitore” di energia per il muscolo o è legato all’innervazione muscolare.

Per questo,possiamo dire che esistono 2 METODI PER INCREMENTARE LA MASSA MUSCOLARE:

  1. Incrementare il volume del tipo di tessuto che agisce come fornitore di energia al muscolo che si sta allenando (processo conosciuto come IPERTROFIA SARCOPLASMATICA)
  2. Incrementare il volume del tessuto contrattile, processo conosciuto come IPERTROFIA MIOFIBRILLARE.

Analizziamoli in dettaglio.

Ipertrofia Sarcoplasmatica

Tale tipo di metodica, consiste nell’incrementare il VOLUME del tipo di tessuto che fornisce energia al muscolo.

mitocondrio

Nelle cellule esistono dei piccoli organelli detti Mitocondri che costituiscono una vera e propria “fabbrica di energia”. Questi organelli producono ATP che è la principale fonte di energia cellulare. I muscoli sono forniti di fibre che si adattano ad un ELEVATO NUMERO DI RIPETIZIONI che permette di aumentare il numero di mitocondri all’interno delle cellule del sangue.

L’elevato numero di ripetizioni, causerà anche un aumento del volume degli enzimi coinvolti nei processi energetici (in gergo tecnico processi di fosforilazione ossidative e meccanismi di glicolisi anaerobica) i quali forniranno energia al muscolo ed aumenteranno la quantità di fluido sarcoplasmatico che si trova all’interno delle cellule così come quello che si trova tra le cellule.

Questo tipo di ipertrofia è trascurabile se riferita alla forza muscolare, ma si traduce in una maggiore resistenza o alla capacità di fare un certo numero di ripetizioni con un certo peso aumentando la produzione di ATP all’interno del muscolo.

Il fattore ipertrofico

L’ Ipertrofia sarcoplasmatica, gioca un ruolo fondamentale in aumenti moderati delle dimensioni muscolari.

L’ATP è la fonte di energia usata come conseguenza alla contrazione muscolare, compresa la contrazione delle fibre muscolari di tipo II.

Una domanda allora sorge spontanea:

Possiamo puntare sull’ipertrofia sarcoplasmatica in modo da aumentare il tessuto intramuscolare e quindi guadagnare in termini di massa muscolare?

La risposta è SI.

Ecco perchè l’ipertrofia muscolare è così importante nel Body Building.

Riassumendo:

L’ipertrofia Sarcoplasmatica  tipica del bodybuilding è dovuta all’aumento del sarcoplasma all’interno del muscolo e non comporta aumento di forza pur aumentando la sezione trasversa del muscolo.

Vogliamo ricordare che all’ipertrofia sarcoplasmatica contribuiscono tutti gli elementi che lo compongono. Tra questi anche i RIBOSOMI il cui ruolo è correlato alla SINTESI PROTEICA. Essi hanno un effetto trascurabile sulla grandezza muscolare ma permettono di raggiungere l’IPERTROFIA MIOFIBRILLARE che tratteremo nella seconda parte.

Sebastian

Ciao sono Sebastian, Ingegnere Biomedico specializzato in biomeccanica ,Personal Trainer e co-founder di Fat to Fit.
Non esistono i miracoli, ma ritengo che la volontà di una persona superi qualsiasi ostacolo. Io ce l'ho fatta, provaci anche tu!!

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